I 10 LIBRI EROTICI CHE FANNO IMPALLIDIRE LE 50 SFUMATURE DI GRIGIO

 

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In principio c’era 50 sfumature di grigio.

Ebbene, no. In principio c’era solamente il sesso. Poi è arrivata la scrittura, poi il romanzo, e da qui è nato lo sfogo erotico delle donne di mezzo mondo. Non amo quel libro pseudo-erotico, frutto di una donna di mezz’età che non fa altro che raccontare una storia da libro Harmony con qualche sculacciata, per ringalluzzire le fantasie di borghesi raggrinzite e casalinghe assuefatte da Facebook.

 

Ma questo libruncolo scritto alquanto male non è affatto il precursore del genere. La Storia ci offre (fortunatamente) esempi di letteratura erotica molto, molto più appassionata, veritiera, scandalosa, perversa, a volte oltre i limiti della decenza e soprattutto meglio scritti.

La letteratura erotica è un’arte molto difficile e ha inizio nella notte dei tempi.

Se perciò avete voglia di titillare la vostra fantasia con delle amene storielle che vi avvicinano alla natura e alla pace dei sensi, qui trovate alcuni capolavori del genere.

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I HAVE A DREAM: STACARME DA L’ITALIA (sulla guerra di secessione italo-veneta)

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Da un po’ di giorni pullulano banchetti di raccolta firme tra le vie delle cittadine venete. Sarà il Pd che regala spillette? Il nuovo slogan del centrodestra? Qualche associazione animalista che vuole boicottare qualche raccolta fondi per la ricerca sulla malattia di Rett?

Ebbene no.Si tratta di una vicenda ampiamente trattata dai giornali stranieri più importanti (Daily Mail: “La ricca Venezia indice un referendum per staccarsi da Roma”) soprattutto in territorio anglosassone, i quali si stupiscono del silenzio italiano a riguardo. Un silenzio che, a detta del Telegraph e della BBC, rasenta lo scandalo.

 

Da un po’ di mesi alcuni attivisti di “Plebiscito 2013”, un reparto staccato di Indipendenza Veneta (partito regionale con cospicuo numero di voti), fanno pubblicità e dal 16 marzo raccolgono firme per una presunta Indipendenza del Veneto. Insomma: firma se vuoi staccarti dall’Italia e creare lo Stato Veneto. Continue reading

I 5 FENOMENI MUSICALI ANNI ’90 CHE DOVREMO SPIEGARE AI NOSTRI NIPOTI

Ogni epoca ha i suoi, si suol dire.

Gli anni ’70 hanno visto il fiorire di band come i Cugini di Campagna e I Collage, gli anni ’80 hanno visto il Gioca Jouer di Claudio Cecchetto.

Tutti, in un modo o nell’altro, devono vergognarsi di qualche chicca della loro adolescenza. Non parliamo del successo di Titanic oppure delle Spice Girls: quelle sono cose dovute al comune ormone adolescenziale che colpisce sempre quando meno te lo aspetti.

Noi parliamo di veri e propri fenomeni insensati, impossibili da concepire per qualsiasi essere umano sano di mente, venuti sulla terra al solo scopo di confondere i giovani dell’epoca e far sorgere un quesito ai loro nipoti: Ma perchè?!

Ecco alcuni dei fenomeni musicali anni ’90, delle nostra giovinezza, che tutti dovremo un giorno spiegare ai nostri nipoti. Continue reading

ABORTO, BALZO INDIETRO PER LA SPAGNA.

Sono lavoratrici, le donne spagnole che abortiscono. Lavoratrici dipendenti, per il 49%.

hanno tra i 20 e i 35 anni, scelgono centri privati, usano il preservativo. Abortiscono subito, massimo alle otto settimane, per scelta propria.

Le percentuali danno una chiara identità alla donna spagnola media che decide di prendere questa dolorosa decisione: sono giovani dipendenti che verranno licenziate in caso di gravidanza.

Ma la legge sull’aborto è appena cambiata in Spagna. El Paìs titola, in toni gravi: “Il Governo approva la legge sull’aborto più restrittiva della democrazia”.

Parole dure e pesanti, ma è la verità.

La nuova norma, presentata da Alberto Ruiz-Gallardòn, il geniale Ministro della Giustizia. Lecito chiedersi cosa c’entri il ministero della Giustizia con una legge sull’aborto; questa normativa a dir poco strabiliante si chiama infatti “Normativa organica per la protezione della vita del concepito e dei diritti della donna in gravidanza” (permettete il mio spagnolo arrugginito). Va quindi a sostituire la normativa sul diritto all’aborto approvata nel 2010 dal governo Zapatero.  Continue reading