I HAVE A DREAM: STACARME DA L’ITALIA (sulla guerra di secessione italo-veneta)

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Da un po’ di giorni pullulano banchetti di raccolta firme tra le vie delle cittadine venete. Sarà il Pd che regala spillette? Il nuovo slogan del centrodestra? Qualche associazione animalista che vuole boicottare qualche raccolta fondi per la ricerca sulla malattia di Rett?

Ebbene no.Si tratta di una vicenda ampiamente trattata dai giornali stranieri più importanti (Daily Mail: “La ricca Venezia indice un referendum per staccarsi da Roma”) soprattutto in territorio anglosassone, i quali si stupiscono del silenzio italiano a riguardo. Un silenzio che, a detta del Telegraph e della BBC, rasenta lo scandalo.

 

Da un po’ di mesi alcuni attivisti di “Plebiscito 2013”, un reparto staccato di Indipendenza Veneta (partito regionale con cospicuo numero di voti), fanno pubblicità e dal 16 marzo raccolgono firme per una presunta Indipendenza del Veneto. Insomma: firma se vuoi staccarti dall’Italia e creare lo Stato Veneto. Continue reading

CARA BORROMEO, IL SESSO DEGLI ADOLESCENTI E’ COME QUELLO DEGLI ANGELI

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Sottotolo: discuterne è stupido e inutile.

Cara Beatrice Borromeo, poco è piaciuto (al pubblico con un po’ di coscienza e che non si lascia abbindolare dai facili stereotipi) il tuo pezzo “inchiesta” sul sesso degli adolescenti, pubblicato in varie parti su Il Fatto Quotidiano.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/10/sesso-adolescente-vai-male-letto-rovinato-subito/907626/

Tralasciamo lo stile. La scelta stilistica di lasciare le mail pure e crude con il loro linguaggio per interi paragrafi, spesso senza mediazione alcuna del narratore, mi lascia un po’ perplessa: della serie “faccio in stile Bukowski con le parolacce, che fa tanto realista, e lascio che a raccontarsi siano loro perchè io non so farlo”. Ma passiamo oltre.

 

Storie vere, tant’è che lasci pure l’indirizzo mail chiedendo di contattarti in stile Cioè. Continue reading

LE 10 COSE DA NON FARE AL PRIMO APPUNTAMENTO CON UNA RAGAZZA

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Intendiamoci bene: ogni uomo ha il proprio stile, i propri punti forti. C’è chi punta tutto sulla simpatia perchè non è stato dotato di grande bellezza, chi punta tutto sulla bellezza perchè non dotato di perspicacia e chi punta sul conto in banca perchè non gli resta altro.

Ma ci sono alcune piccole cose che nessun uomo (e spesso anche nessuna donna) dovrebbe mai fare.

 

1) Bere Tequila

Sembra una stupidaggine? Ebbene no. Si estende anche agli shot di tequila e rum, margarita et similia. Il motivo principale è molto semplice, l’alito. Dopo esserti fatto in quattro per profumarti con un Daygum Protect in bagno, uno spray per l’alito e non aver bevuto il caffè, non scivolate sul Gin Tonic. Please.

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LA GRANDE BELLEZZA vs GOMORRA: AND THE WINNER IS….

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Gomorra, 2008. Film diretto da Matteo Garrone, basato sull’omonimo best seller di Roberto Saviano, intreccia quattro vicende della scena campana, tra mafia, spaccio e varie attività illegali. Crudo nella sua violenza, sicuramente non edulcorato e patinato. Alcuni attori non sono professionisti e la maggior parte dei dialoghi è in dialetto, sottotitolata.

Film che, come il libro, ha investito con un’ondata di sdegno l’Italia, l’ha toccata e gli italiani ne hanno fatto un cult. Finalmente qualcuno che racconta nella sua interezza un argomento così delicato, che ha coraggio, che l’affronta.

La Grande Bellezza, 2013. Film diretto e sceneggiato da Paolo Sorrentino, ha come protagonista un talentuoso Toni Servillo. Storia di un giornalista di costume e critico teatrale che si ritrova a ripensare alla sua vita romana, tra feste scandalose e siparietti di potere, per diventare il re della mondanità nei salotti della capitale. Una vita piena di tutto e piena di nulla, che lo lascia con un pugno di mosche e un nuovo, triste romanzo da scrivere.

Un film che non è piaciuto all’italiano pubblico, che l’ha bollato come noioso e finto. Non è vero, in Italia Continue reading

INTELLETTUALE VS GIORNALISTA: ODI ET AMO ALL’ITALIANA

imagesIl politico fa un’affermazione; il giornalista la riporta, più o meno bene; l’intellettuale la commenta; il giornalista attacca l’intellettuale.

Questo è il loop infinito che la scena culturale italiana ci propone ogni benedetto giorno, in un continuum esistenziale che finisce per sfiancare anche l’animo più paziente.

 

Renzi manda bigliettini a Di Maio; il giornalista riporta la notizia, definendoli “pizzini” (componente spregiativa che nulla a che fare con il contenuto, ma tanto il lettore medio non va più in là del titolo); Michele Serra afferma che non è giusto pubblicare in rete un cartaceo privato; il giornalista, non si sa bene perchè, attacca l’intellettuale.

 

Siamo di fronte ad una tragicommedia in cui gli attori non fanno questo di mestiere, sono improvvisatori prestati alla parte, a disposizione dell’italiano medio che vive di questi gossip che nulla hanno a che fare con la politica. Ma tutti coloro in possesso di una connessione internet si sentono in dovere di avere un’opinione, anche quando non ce l’hanno. Continue reading

LE OTTO CATEGORIE DI AMICI CHE TROVERAI NELLA TUA VITA

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Un uomo, nella propria vita, incontra circa 100mila persone. Vi sembrano poche? Pensate alla vostra lista di amici su Facebook, il cui limite è 5000, e ditemi quante ne conoscete in realtà. E siete ad un terzo della vostra vita.

Molte di queste persone si dichiareranno vostre amiche, la maggior parte vi ignorerà dopo il primo incontro e conterete sulle dita di una mano quelle che vedranno il vostro letto. Ma cerchiamo ora di vedere quali tipologie di amicizie incontrerete nella vostra vita.

Spesso si possono individuare dal rapporto di intimità fisica si ha con loro: Continue reading

UN AMORE PER 9 CAFFE’

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E’ da mesi che non esce. E’ una ragazza che preferisce stare da sola, come tutti i cuori feriti che hanno troppo amato e troppo sofferto.

Cena discreta, buona conversazione, atmosfera piacevole. “Che ti piace?”, “Come va il lavoro?”, “Ma dimmi cosa fa tua sorella?”, “E dimmi, come va col tuo ex?”. No, riavvolgiamo il nastro. Se sei un ragazzo che esce con una ragazza dal cuore ferito, con un taglio netto ancora aperto, non puoi fare una domanda del genere. Suddetta ragazza è in diritto e dovere di fuggire a casa.

E tornando a casa accosta la macchina, perchè Facebook è sempre a portato di mano, tentatore e foriero di pessime notizie. E le foto di lui con la nuova fidanzata (sì, il tipo che aveva sempre detto non avrebbe mai filato: più di dieci anni più giovane, conformista, macchina Nikon o Canon alla mano ) balzano agli occhi, con l’approvazione della di lui migliore amica che due anni prima aveva ignorato apertamente la nostra eroina.

 

E la sua mente torna a quel caffè bevuto al bar, al primo incontro.

Poi al caffè bevuto al bar del cinema, dove lui si innamora di lei.

Poi al caffè bevuto in spiaggia, di primavera, dove lui vuole baciarla e capisce di esser perso di lei.

Poi al caffè bevuto la sera in cui lui le ha chiesto di sposarla.

Poi al caffè mentre lui capisce che si stava innamorando troppo.

Poi al caffè che lui vuole così tanto bere con lei, per spiegarle il motivo di quella rottura così improvvisa.

Poi al caffè con cui tornano assieme e lui le chiede di convivere.

Poi al caffè in cui lui ancora capisce che si sta innamorando troppo.

Poi al caffè che lui beve con lei, dopo mesi, per ricominciare ancora.

 

Poi non ci sono più stati dei caffè.

 

Un amore alla caffeina. Corto e intenso. E il cui gusto resta per sempre fisso lì, sul palato.

 

Alina Twain