GESU’ ERA COMUNISTA

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Ma non mangiava i bambini. Le parole “lasciate che i bambini vengano a me” avevano altro significato.

 

Gesù ci sapeva fare con le parole. C’è chi dice sia stato il primo comunista della storia perchè predicava la condivisione; ma seguendo questo ragionamento il villaggio dei Puffi sarebbe l’esempio perfetto di comunismo, anzi: di città utopica.

 

Che Gesù sia dipinto come esempio di socialismo è storia ben nota. Nei documenti storici del socialismo italiano l’immagine di Gesù è presente ancor prima che il movimento si costituisse come partito nel 1892. Infatti in un sito web di vecchi canti socialisti è possibile leggere il testo poetico composto nel 1876 da Giacinto Stivanelli: «A Gesù Nazzareno primo martire del socialismo», evidentemente un tema centrale in certa letteratura e propaganda del tempo.

Tema principale è quello secondo il quale i primi cristiani condividevano i propri bene. Nulla di più inesatto. Mettere in comune i propri bene non aveva l’accezione marxista dell’utilità come fine ultimo, bensì quella di perseguire la via di Cristo stesso.

 

Sta di fatto che comunismo e socialismo non furono affatto atei ai primordi, anzi. Lo divennero in seguito a posizioni radicali di alcuni esponenti della Chiesa, a fianco del potere costituito (e quindi non certo del comunismo).

 

Ma Gesù predica la povertà, la condivisione dei beni, l’abbattimento della proprietà privata. Ma non era un comunista, abbiamo detto, per via del fine ultimo.

 

Non era di Democrazia Cristiana di certo, non cambiava seggiola ad ogni gong.

Che non fosse leghista era chiaro a tutti, con quella pelle lì. Fascista? No, impossibile. Berlusconiano? Sebbene fosse a capo di un manipolo di persone pronte a fare quello che voleva lui, e avesse anche trovato l’Alfano-Giuda traditore di turno, non ce lo vedo tra donnine di bel mondo: la Maddalena si era redenta per davvero.

 

Secondo me Gesù era un riformista socialdemocratico. Era un rivoluzionario, ma con stile. Un Che Guevara vestito da Jay Gatsby. Ci sta, ci sta. Anche se lo vedo sicuramente più vicino ad uno Zapatero che ad un Renzi.

 

 

Alina Twain

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