CARA BORROMEO, IL SESSO DEGLI ADOLESCENTI E’ COME QUELLO DEGLI ANGELI

safe_image

Sottotolo: discuterne è stupido e inutile.

Cara Beatrice Borromeo, poco è piaciuto (al pubblico con un po’ di coscienza e che non si lascia abbindolare dai facili stereotipi) il tuo pezzo “inchiesta” sul sesso degli adolescenti, pubblicato in varie parti su Il Fatto Quotidiano.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/10/sesso-adolescente-vai-male-letto-rovinato-subito/907626/

Tralasciamo lo stile. La scelta stilistica di lasciare le mail pure e crude con il loro linguaggio per interi paragrafi, spesso senza mediazione alcuna del narratore, mi lascia un po’ perplessa: della serie “faccio in stile Bukowski con le parolacce, che fa tanto realista, e lascio che a raccontarsi siano loro perchè io non so farlo”. Ma passiamo oltre.

 

Storie vere, tant’è che lasci pure l’indirizzo mail chiedendo di contattarti in stile Cioè.

Storia di una ragazza che viene “stappata” (eh?!) e che lo urla in classe, tra l’indifferenza dei professori. Storia di Mattia, un ragazzo sensibile e introverso, diverso dai suoi compagni di scuola, così superficiali e plastificati.

Cara Beatrice, non prendiamoci in giro: tu, classe ’85, hai vissuto gli anni ’90 alle medie e superiori come me. Tu non eri una povera ragazza bruttina, senza possibilità di far festa con gli amici, senza i soldi per una pizza. Diciamocelo: Mattia l’avresti chiamato anche te “sfigato”; giacca di pelle, capelli lunghi, musica metal soft (che ossimoro assurdo): esiste sfigato peggiore? O tu l’avresti amato incondizionatamente, a 15 anni?

 

Lo stereotipo del ragazzo sensibile che fa da narratore esterno alle cattiverie e scorribande lascive delle coetanee è vecchio come il mondo. Lui, bistrattato dalla fidanzatina parecchio vacca, si lancia in una disquisizione del mondo sessuale adolescenziale che neppure Bukowski avrebbe mai immaginato. Le ragazze sono intraprendenti, spudorate, vogliono essere “stappate e scopate”, al contrario dei loro compagni maschi, che non fanno loro pressione.

 

No, torniamo indietro. I ragazzi non fanno pressione sulle ragazze; le ragazze si sentono pressate e devono far sesso. Poi fanno classifiche. C’è qualcosa di profondamente sbagliato: perchè fare una corsa al primo rapporto sessuale, se nessuno dei due vuole farlo?!

Lasciamo stare, Borromeo, non ci siamo.

 

Potremmo parlare del colpevolizzare la sessualità femminile adolescenziale. Parlare di una quindicenne che decide di far sesso come fosse un mostro senza cuore, non è solo ridicolo, ma anche fortemente sessista. E anche in questo consiste il famoso sessismo del quale bisogna disfarsi per evitare di entrare in annose questioni di quote rosa.

Perchè colpevolizzare una ragazzina che decide di far sesso? Perchè “la vuol dare”?! Non si sta offrendo per soldi. Perchè “fanno le classifiche”?! Oh cielo, noi si faceva di peggio. Nei famosi anni ’90 si stilava la classifica della più bella della classe; io non ero neppure compresa tra i nomi! E penso che questo sia un colpo all’autostima notevole. Colpevolizzare una ragazzina che fa sesso è stupido e incosciente. Una volta persa la verginità, leggerà quei giornali e si sentirà quello che non è: una “troia”.

Quelle come la mia ex le odiamo tutte perchè sono davvero eccessive”.

Complimenti. Begli insegnamenti diamo alle ragazzine. Viviamo in un mondo in cui si cerca di insegnare a “essere se stessi” e poi troviamo un giudizio così forte nei confronti di un’adolescente.

Ma continuiamo.

 

Prendiamo un quattordicenne maschio medio: non sa neppure se la vagina è messa in orizzontale o verticale, figuriamoci se vuole far l’amore. La conoscenza che hanno del sesso e la loro effettiva pratica sono indirettamente proporzionali: più fanno i bulli, meno hanno toccato del corpo della ragazza in questione.

Provate a prendere un autobus scolastico per il liceo, di mattina. Il vociare è sparito, le chiacchiere stanno a zero. Tutti con gli occhi fissi tra iPod, iPad e iPhone, senza iRelazioni Sociali Interattive. Sono molte le chiacchiere sugli adolescenti, che partono da uno straniamento dalla società e arrivano fino ad una presunta indigestione di sesso, tanto che lo usano e consumano come fosse junk food; relazioni veloci e fugaci, superficialità, sesso vomitato.

 

Certo, le relazioni affettive stanno a zero.

Ma suvvia, guardateli bene in quell’autobus. Quei due scemi nei sedili in fondo, che prendono in giro lo sfigatello di turno in prima fila. E guardate la coppietta che si tiene per mano, stanno andando a mangiare assieme al McDonald’s che è sabato, e poi li aspetta un pomeriggio a fare shopping. Poi ci sono quelle tre ragazze, una ha i capelli blu: stanno sparlando dei professori perchè una di loro ha preso tre in filosofia. Ah, dimenticavo: il tipo che sale sempre alla seconda fermata col cappuccio e l’iPod sulle orecchie; non avete visto come abbassa lo sguardo quando passa di fianco al quarto sedile, vicino alla ragazza col sedile rosso? Anche lei ha un interesse, ma non glielo dice perchè lo vede sempre parlare con un’altra ragazza; non sa che è sua cugina.

 

Se ci sono le famose zoccole? Cavolo; negli anni ’90, nella mia città, c’era una tredicenne che faceva sesso orale per 10.000 lire al colpo. Una o due, però. Così come i bulli di quartiere, quelli precoci, i metallari, i rapper, gli sciupafemmine, quelle più facili, quelle suore, le lecchine del prof, quelli che finivano con la testa nel water, quelli che fregavano le merendine e quelli bravi che passavano i compiti.

 

I tempi cambiano, cara Borromeo.

I ragazzi sanno qualcosa in più sul sesso; il che non vuol dire esserne coscienti. Cambiano, si evolvono, e così anche le persone e le loro consapevolezze.

Con una sola costante: nell’articolo vi stupite e giudicate il fatto che siano sono le ragazze a provarci, gli uomini ad esser scelti.

Borromeo, ma quando mai è stato diversamente?!

 

Alina Twain

 

5 thoughts on “CARA BORROMEO, IL SESSO DEGLI ADOLESCENTI E’ COME QUELLO DEGLI ANGELI

  1. I ragazzi di oggi sanno qualcosa in più sul sesso?
    Sono le ragazze che fanno la prima mossa e “è sempre stato così?”

    La Borromeo parlerà pure per stereotipi, ma chi ha scritto questo articolo la supera: parla per stereotipi… inventati.

    • Quali sarebbero gli stereotipi, di grazia?
      Nell’80% delle relazioni è stata la donna a fare la prima mossa, oppure a “lanciare l’amo”. E’ una cosa comune e normale. Lo sa chiunque abbia mai avuto una ragazza.

      Che i ragazzi sappiano più sul sesso, è innegabile. A dieci anni sanno cosa sia il sesso orale. Che non lo capiscano e non lo applichino, è vero anche questo.

      Non mi sembrano affatto stereotipi, forse bisognerebbe capire cosa lei definisce per “stereotipi”.

  2. fastidioso l’articolo della borromeo.
    quasi come un testo di rino gaetano nella società degli anni 70, vero?
    con la differenza che il bigottismo si è trasferito dai vecchi e papponi alle femministe,
    insomma è dura vedersi crollare delle convinzioni così..da un giorno all’altro, e soprattutto di questi tempi; un fulmine a ciel sereno insomma.
    cmq non te la prendere ma ti sei data la stessa zappata sui piedi di chi ti ha preceduta nelle intenzioni: d’altronde la matrice è la stessa, anche se i modi sono diversi

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s