I 10 LIBRI CHE TUTTI DICONO DI AVER LETTO MA IN REALTA’ NON L’HANNO FATTO

“Un classico è qualcosa che tutti vorrebbero aver letto ma che nessuno vuole leggere”, diceva Mark Twain.

In effetti quante volte abbiamo sentito persone pavoneggiarsi di aver letto molti grandi classici, talvolta inarrivabili anche per la grande noia e la sonnolenza che procurano.

Non è una classifica di punizione o snobismo, sia mai. Ci sono alcuni grandi classici che anch’io non ho mai avuto la voglia di leggere, ma che non ho mai detto di aver letto. E’ una sorta di survey ironico, per illustrare quali sono i classici che tutti dicono di aver letto ma che in realtà non hanno la minima intenzione di farlo (talvolta pure giustamente).

1) I Promessi Sposi (Alessandro Manzoni)

Tutti l’hanno letto. Tutti l’hanno studiato.

Non è vero.

L’unica cosa che una persona ha letto di quel mattone è la parte della Monaca di Monza, perchè finalmente c’era qualcuno che combinava qualcosa in quel libro: e non erano i due sposini!

Chi ha mai letto l’addio ai monti della madonnina infilzata? Oppure la parte del lazzaretto? O comunque tutti i passi in cui veniva anche solo nominata la pia, noiosa e lagnosa fanciulla?!

In ben pochi, e credo che solo due o tre abbiano letto con soddisfazione le gesta della coppia più noiosa della letteratura italiana. Neppure il Manzoni voleva loro bene, o avrebbe dato un po’ più di vita a quella fanciullina insipida e un po’ più di neuroni a quel tontolone.

 

2) Ulysses (James Joyce)

Già si fa fatica a leggerlo obbligatoriamente durante l’università. Figuriamoci leggerlo per svago.

Che sia un gran libro, non è da mettere in discussione. Ciò che viene messa in discussione è la quantità di gente che l’ha in realtà letto.

Molti addirittura pretendono di dire “Eh, ma io l’ho letto in inglese!”. In inglese? Che già gli inglesi fan fatica a leggerlo? Come hai fatto te, che sai a malapena “How are you?!”.

Misteri della vita. Sta di fatto che è uno dei romanzi più quotati tra le persone che dicono di leggere i classici ma in realtà non l’hanno mai fatto.

 

3) Il Signore degli Anelli (J.R.R.Tolkien)

Io lo ammetto molto candidamente, non ho mai letto i libri e non ho mai visto i film.

Ma ci sono orde di appassionati del genere che si sentono in dovere di dire che certo, hanno letto i libri e sono rimasti affascinati dalla trama, dallo stile e dalle dinamiche.

Ecco, se una persona vi dirà queste cose, sappiate che non ha mai letto Il Signore degli Anelli, famoso solamente per le sue lunghe descrizioni e le sue lunghe battaglie. E basta.

Libro cult del genere, ma molto probabilmente la gente ha visto solo il film.

 

4) La Divina Commedia (Dante Alighieri)

In pochi sono riusciti a riveder le stelle.

 

5) 1984 (George Orwell)

Considerato oramai un classico, negli ultimi anni è divenuto la “Bibbia” premonitrice di tutti i catastrofisti complottisti in circolazione.

Viene portato spesso a simbolo della società manipolatrice di oggi, tra scie chimiche, videocamere e messaggi subliminali. “Ecco, lo diceva Orwell”, “Sveglia! Non avete mai letto 1984?!”.

Io sì. Voi?!

 

6) Guerra e Pace (Lev Tolstoj)

Posso affermare di averlo finito. Per tenacia, però, sicuramente non con la gioia nel cuore.

Lo definiscono “un miracolo espressivo e tecnico”. Sicuramente è così, ma altrettanto sicuramente non è una cosa da leggere prima di andare a dormire (a meno di non usarlo come rimedio per l’insonnia). Partiamo dal presupposto che la versione russa è composta da quattro libri più due epiloghi: in quanti possono affermare di aver letto tutto quanto il malloppo?

Eppure, che ci crediate o no, è addirittura uno dei libri più usati per rimorchiare una ragazza.

Personalmente, se qualcuno al primo appuntamento mi dicesse che uno dei suoi libri preferiti è Guerra e Pace, alzerei i tacchi dopo un’attenta valutazione della persona.

 

7) Moby Dick (Herman Melville)

C’è chi non se l’aspettava qui, di sicuro. Del resto è la storia di una balena, nulla di che.

Nulla di che? Chi vi dice questo, non l’ha letto e l’ha scambiato per la balena di Pinocchio o per il delfino Flipper.

Capolavoro indiscusso della narrativa statunitense, è un romanzo enciclopedico pieno zeppo di allegorie e simbolismi contorti. L’accanimento del capitano Achab contro la balena è qualcosa di insensato, che va oltre la semplice caccia e ha un che di infernale.

Si trova indiscutibilmente tra i libri che la gente dice di aver letto ma che in realtà non ha assolutamente letto.

 

8) Orgoglio e Pregiudizio (Jane Austen)

Complice l’omonimo film, le ragazze hanno riscoperto la Austen e i suoi libri, e anche un’insana passione verso di essi.

Tutte le ventenni sostengono di aver letto “almeno una volta” Orgoglio e Pregiudizio, che è uno dei loro libri preferiti e che amano la storia d’amore tra Elizabeth e Mr Darcy e bla bla.

Oltre questo, c’è il nulla. Non è vero. E’ come per Twilight: la gente vede il filme pensa di aver letto il libro; non credeteci, non si ha la forza di affrontare la Austen a meno di non avere molta, molta pazienza.

 

9) Cime Tempestose (Emily Bronte)

Chiariamo: le sorelle Bronte erano delle macchine da guerra e ognuna di loro ha almeno scritto un libro di successo. Teniamo conto che questo è l’unico romanzo di Emily ed è divenuto un classico!

Ha una struttura innovativa, migliore della noiosissima e paturniosa Jane Eyre della sorella Charlotte. Come si suol dire, uno e ben fatto.

Non è affatto noioso, la trama è semplicemente un po’ melensa: più che altro, per l’epoca, ti aspetti finisca bene e invece tac, te li distrugge entrambi.

Però è un classico, e in tanti dicono di averlo letto almeno una volta. Non è vero, perchè poi non sanno neppure i nomi dei protagonisti e che succede. Ma se lo leggessero, il mondo sarebbe un po’ migliore.

 

10) Bibbia (Autori Vari)

E’ forse uno scherzo?. Provate a chiedere a qualsiasi persona se ha mai letto la Bibbia per intero.

 

 

Alina Twain

 

7 thoughts on “I 10 LIBRI CHE TUTTI DICONO DI AVER LETTO MA IN REALTA’ NON L’HANNO FATTO

  1. Hai nominato Jane Eyre (che sto rileggendo per la quinta volta, lo giuro!) e sinceramente lo preferisco a Cime Tempestose per una pura questione di carattere: voglio dire, non sopporto nè catherine nè heathcliff, perciò la loro morte per me è stata una boccata d’aria fresca. E, diciamo la verità, Tolstoj amava scrivere in particolare solo mattoni. Penso che la mia prossima casa la costruirò grazie ai suoi preziosi scritti! Tutto gli alti libri da te nominati rientrano perfettamente nel titolo dell’articolo: non li ho mai letti, ma dico esattamente il contrario.

    • Io ammetto candidamente di aver letto tutta la Bibbia, la Divina Commedia e i Promessi Sposi perchè non volevo darmi per vinta.
      Un solo libro è riuscito a vincere su di me, e non lo rivelerò mai. Ce l’ho nella libreria, è di mia madre. E’ piccino, eh!! Ma è un’eterna lotta.

      • ti ammiro, davvero! Ormai io e Tolstoj continuiamo a litigare, penso che alla fine vincerò io, ma non mi darò sconfitta senza lottare 🙂

      • Del resto siamo noi che scriviamo i libri; dovremmo farci guidare ma non sopraffare da essi. E soprattutto non sparire sotto intere saghe fatte da tomi giganteschi. 😉

      • effettivamente! Solo che magari alcuni libri non riusciamo a leggerli perchè è un momento particolare della nostra vita a me succede più di una volta

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