LE 5 CANZONI ANNI ’90 CHE PENSATE SIANO ALLEGRE MA IN REALTA’ NON LO SONO

Non posso scrivere che le avevate nell’iPod, perchè a quel tempo era già  tanto avere il lettore cd.

Sappiate però che il computer è impietoso e conserva tutto, anche ciò che  cancellate. Perciò terrà in segreto i vostri ricordi degli anni ’90, che affollavano i vostri cd e riempivano le vostre giornate.

Ci sono delle canzoni che avete dedicato ai vostri fidanzati, alle vostre  ragazze, che avete cantato come inni alla gioia per anni interi.

All’epoca non sapevamo l’inglese, ammettiamolo.

Ma ora?! Alcune di queste canzoni istigavano quasi al suicidio. Vediamole per bene.

1) MMMbop (Hanson)

La inserisco perchè suggerita.

“You have so many relationships in this life, only one or two will last”. Hai tante relazioni ma solo

una o due dureranno? Ma che cavolo di augurio è?

And when you get old and start losing your hair Tell me who will still care?”. Quando invecchi e cominci a perdere i capelli, a chi importerà? Ma grazie mille per ricordarci che moriremo soli.

E cos’è quel simpatico “MMMbop”?! Un’onomatopea? Un gioco di parole? No: un’unità di misura. In a mmmbop they’re gone. In un mmmbop se ne sono andati. Un inno alla morte e alla gente che se ne frega di voi. Ricordatevene quando direte che è una canzoncina stupida.

2) I Will Always Love You (Whitney Houston)

Non è una canzone d’amore. No, non suonatela al vostro matrimonio, ascoltate quello che dice, porta jella.

Non solo è sopravvalutata, ma è tristissima: ti lascio andare ma ti amerò per sempre. Cosa, scusa? No, io non ti auguro felicità, ti auguro di finire sotto un bus e poi sotto un cingolato, con le marce rotte, in modo che vada solo avanti e indietro, avanti e indietro.

3) ….baby One More Time (Britney Spears)

Cos’era quel “One more time”? Un caffè assieme? Un film seduti romanticamente sul divano? Una cena a lume di candela? No. Una trombata, per dirla con un francesismo.

La piccola Britney, con codini di pelo rosa e gonnellina a pieghe, vi supplicava di darle ancora un’altra botta; no, non con risvolti sadomasochisti come si pensava; e non era neppure un segno. La Spears ha rivelato che lei stessa la cantava con quel significato: il suo boy le mancava, lo supplicava di tornare e di…stare ancora con lei.

Solitudine depressiva, ma perlomeno ballabile.

4) I’ll Be Missing You (P.Daddy ft Faith Evans)

Per favore, non dedicatela al vostro fidanzato. Fategli un favore, perchè è dedicata ad un morto.

Con buona pace di Notorious BIG, io non vorrei che qualcuno mi dedicasse una cosa così.

Del resto l’originale dei Police parlava di uno stalker, quindi dalla padella alla brace. Scegliere tra esser un morto o una vittima di pesante stalking non è piacevole.

5) Always (Bon Jovi)

Una delle canzoni che quest’anno compie i suoi gloriosi vent’anni, Always rappresenta uno dei punti più alti del romanticismo musicale. Solitamente del video ci si ricorda solamente dell’altalena di fiori nel locale e dell’innamorato che dipinge la donna che ama. Non ci si ricorda mai della casa che brucia.

Non dedicate neppure questa canzone alla vostra fidanzata, se siete ancora assieme. E’ estremamente, estremamente triste. Credetemi.

Ripercorrendo la musica anni ’90, le canzoni dance hanno i testi più depressivi in assoluto. La musica era bella, orecchiabile, ma la maggior parte dei testi parlava di morte, amori finiti e come squartare il proprio ex e farlo sparire nel nulla.

Siamo sicure che non vi farete influenzare da queste descrizioni. Certo che, se gli anni ’90 hanno segnato la nascita di gruppi come i Nirvana, qualche motivo ci sarà stato. Enjoy.

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