LA MONACA DI MONZA 2.0

 

La signora, ” rispose quello, “ è una monaca; ma non è una monaca come l’altre. Non è che sia la badessa, nè la priora; che anzi, a quel che dicono, è una delle più giovani: ma è della costola d’Adamo”.

 

Non è di Spagna, ma del Salvador, Paese lontano. Venne qui, nei nostri luoghi, più di dieci anni or sono. Condusse sempre una vita di povertà e castità, come ben si conviene ad una monaca, lontana dalla madre, dal padre, dalla famiglia e le amicizie.

Passò una decade di probandato, noviziato, e voti temporanei prima che di divenir suora completa. Ma la poveretta avea bisogno del così detto permesso di soggiorno, per colpa dell’usanze dei nostri luoghi. Fece ritorno al Paese suo, al Salvador, per far le carte, e si trovò dinanzi un amor di gioventù. Tutto ciò che avea lasciato dieci anni prima, l’affetto, la tenerezza, si mostrarono di nuovo a lei spogliata dalle vesti monacali.

In Italia passarono i mesi, ma lo stomaco della monaca doleva. I medici somministravano i loro farmaci, ma nulla può contro il voler di Dio, neppur le medicine terrene.

Gastrite, colite, cistite, tutto e più le fu diagnosticato; e la sventurata non capiva, lo strazio era grande, le consorelle disperate. Come può Dio voler già una consorella così giovine e impreparata ai misteri della morte? Ma un dì i dolori divennero acuti, le fitte sempre più, l’ospedale si avvicinava.

 

E così, poche ore dopo, il frutto di quell’antica tenerezza era stretto tra le sue braccia. Francesco, come il papa.

 

 

 

Ma la monaca non tornerà isolata, come quella celebre di Monza, nel suo convento. E’ stata ripudiata, e ora condurrà vita secolare.

 

Ai posteri l’ardua sentenza. Io (che non son cattolica) vedo la tenerezza di una maternità.

 

Storia che si ripete, perchè è una storia umana; e i servi di Dio sono uomini e donne come tutti, con le virtù e le debolezze di chiunque altro. Se Dio accetta la debolezza umana, avendola Lui creata, perchè i suoi servi non la accettano, essendo essi stessi umani?

 

File:I promessi sposi 132.jpg

 

Alina Twain

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