LE 7 COSE DA NON FARE IN UNA DISCOTECA

Ci sono discoteche e discoteche, direte voi. Questo è vero. Non ho una grande esperienza in fatto di frequentazione alcolica di suddetti locali. ci vado, se c’è musica elettronica non la ballo perchè non so oggettivamente come fare, osservo il bestiario umano. Da questo si capisce perchè sono cresciuta così. Ma capiteci, i concerti erano molto meglio.

Ma ci sono delle regole che non vanno mai e poi mai dimenticate.

1) Lo scatto compulsivo di fotografie

Ogni discoteca, ormai, ha il proprio fotografo personale; ingaggiato dal proprietario, a parte rare eccezioni è un pischello del luogo con cravattino e pettinatura strana (se donna, capelli lisci o corti e e colorati, magra magra e in canottiera), alle prime armi. Le pose variano di anno in anno: un’estate va di moda lo scatto dall’alto in basso, poi dal basso in alto, poi l’effetto sfocato, poi quello più pallido. E’ altamente irritante, ma ci sta.

A questo si aggiunge un assunto fondamentale: le discoteche sono buie. Perciò i vostri selfie con le amiche hanno il solo effetto di accecare le persone circostanti. Abbiamo capito che volete documentare momento per momento la vostra eccitantissima serata, ma una o due foto delle vostre imbarazzanti sbronze bastano.

Inoltre, non postatele subito su Facebook fermandovi nel mezzo della pista, accendendo la luce bianca del social e rompendo i maroni al mondo intero. Volete avere dei ricordi? Mettete giù il telefono e cominciate a farveli.

2) I baristi/le bariste sono off-limits

Non c’è cosa più frustrante di essere in coda al bar e dover subirsi la scena della fighetta di turno che mostra le tette al barista per un drink gratis o un numero di telefono.

I baristi sono gentili per lavoro, non dipende dal colore del vostro rossetto oppure dalla profondità della scollatura. Vi diranno sempre di sì e spenderanno quelle cinque parole in più per vendervi altri drink. E che volete, mettervi col barista?!

Questo non lo diciamo per darvi una disillusione amorosa sulle vostre aspettative di conquista, ma più che altro per la salute del fegato di quelli che stanno dietro di voi.

Ah, e cercate di usare spiccioli. Grazie.

3) Stare sulle scale

E’ il principio dei ponti di Venezia. La mamma non vi ha mai insegnato che non si gioca sulle scale? Bene, applicate questo principio in discoteca, a meno che non siate le Spice Girls. In quel caso è concesso.

Ogni club ha una scala, e puntualmente ogni volta qualcuno piazzato lì mentre voi volete passare. Solitamente stanno in una posizione più alta per mostrarsi a qualcuno oppure per parlare con la gente che arriva nella posizione opposta: in questo caso, formando un eterno loop per il quale la gente, non potendo fermarsi, continua a girarsi attorno creando un vortice che risucchia tutte le persone che si avvicinano a questo occhio malefico.

Insomma: rompete i maroni a chi vi sta intorno.

4) Non tenetevi per mano

Esiste una pessima abitudine, solitamente portata avanti dalle fanciulle, che consiste nel tenersi per mano quando devono andare alla toilette. Il trenino dovuto all’ansia costante del perdere le proprie amiche (trauma dell’abbandono?) non fa altro che irritare la gente che state scostando a spintoni.

Se vi prendete una manata sul muso, colpa vostra.

5) Non provateci con qualsiasi essere respiri

C’è una certa tipologia di gente veramente convinta che una discoteca serva solamente a rimorchiare. Ignorando, però, che spesso e sovente le ragazze che frequentano un posto in cui si balla hanno veramente solo voglia di ballare. Strano, vero?

A meno che una ragazza non vi mostri esplicitamente il proprio interesse nei vostri confronti, magari guardandovi (ma guardando proprio voi, non il divanetto in parte che si sta liberando!!), non correte a metterle una mano sul sedere oppure a ballarle attorno per farle sentire la presenza.

Inutile. Per questo c’è il settore zoccolaggine, facilmente riconoscibile al bar oppure in pista. Facilmente riconoscibile, e abbiamo detto tutto.

6) Niente drink pieni in pista

Se hai appena ordinato un mojito bello pieno, perchè andare a scatenarti in pista, in mezzo alla gente, rischiando di inondare persone innocenti, rendere appiccicaticcia la pista e sprecare dieci euro?

Dicci, perchè?!

7) Perchè chiedere una canzone al dj?

Non ho mai capito il funzionamento della postazione di un dj, pur essendone imparentata. Probabilmente non lo capirò mai.

Ma da quel che ho capito non si chiedono le canzoni da dedicare, non siamo in una radio. Questi passano settimane a prepararsi una lista di canzoni decenti (se è così che funziona) e poi arriva il belloccio di turno che per tirarsela con la fighetta chiede una dedica. Una canzone che magari non c’entra nulla con il tema del club. Sbattiti, portatela in macchina, dedicale una canzone dei Negramaro e finiamola così.

Magari sbaglio io che di dj non capisco nulla, ma non sono dei juke-box. Non scambiateli per tali.

Ci sarebbero molte altre Things You Should Never Do in una discoteca, dipende logicamente da che tipo di club frequentate di solito. Questi sono dei piccoli consigli di buonsenso per qualsiasi tipo di locale in cui si va.

Noi continuiamo ad andarci e a seguirle, perchè, come dice Roman Payne, “Who’s to say what a ‘literary life’ is? As long as you are writing often, and writing well, you don’t need to be hanging-out in libraries all the time. 
Nightclubs are great literary research centers. So is Ibiza!”.

Alina Twain

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