I 7 PERSONAGGI FEMMINILI CHE AVREMMO VOLUTO ESSERE NEGLI ANNI ’90

1) Rachel Green

Non ce n’è per nessun’altra. Negli anni ’90 le ragazze di ogni età hanno voluto essere lei, Rachel.

Friends era il prodotto alternativo ai bei ricchi di Beverly Hills, erano i giovani adulti di belle speranze, da poco usciti dal college e che cercavano di sbarcare il lunario arrabattandosi con qualche lavoretto. Rachel non era bella, era carina. E tanto bastava per far scattare l’immedesimazione.

Era fashion, modaiola, piena di amicizie, imbranata nei lavori domestici e disponibile al flirt, con una storia d’amore lunga una vita (tutte abbiamo desiderato un Ross, suvvia). Una ragazza qualunque. Quella che tutti avremmo voluto diventare.

 

2) Brenda Walsh

Un giorno riuscirò a capire il magico potere dei capelli a mandorla e delle maglie con lo scollo a barchetta. Non l’ho mai capito e forse mai lo capirò.

Questa tipa finisce da Minneapolis (facendone scoprire l’esistenza al resto del mondo) a Beverly Hills col fratello Brandon, amato da tutte per inaugurare la stagione dei giornalisti bellocci. Per qualche strana ragione, poche ragazze volevano essere come Kelly Taylor, la bionda popular della scuola, ricca e famosa. Tutte volevano essere la Cenerentola Brenda, quella che arriva dalla campagna (per noi Minneapolis equivaleva al deserto) e conquista il bel tenebroso Dylan.

Io volevo essere Kelly e avere Brandon, ma ero strana già al’epoca.

 

3) Ambra Angiolini

Per un anno ho avuto i quadernoni di Non è la RAI, interessante esperimento di mignottismo minorenne tele-pilotato di Gianni Boncompagni. Le antesignane di Britney Spears, quasi.

Ricordiamo tutte poco di quel periodo, se non queste sgambettanti gallette prototipate: a bionda, la mora, la riccia, la liscia, la calva (no, quella no). Cantavano, ballavano, ridevano: il tutto rigorosamente in playback (anche le risate).

Ambra era la superstar del palco, ancora ignara della carriera che avrebbe fatto molti anni dopo. Aveva quell’auricolare dal quale tutti le suggerivano cosa dire e quando respirare, ed era così carina.

T’appartengo, se ci tengo, io prometto e poi mantengo. Penso di averlo detto a più di un mio ex (ma non è per questo che sono ex).

 

4) Claudia Schiffer

Solo per dire che anche noi ragazzine sognavamo di avere un corpo 90-60-90, di esser bionde edi fare le modelle. Almeno per un mese nella nostra vita.

Poi abbiamo abbandonato la dieta.

 

5) Una a caso delle Spice Girls

Non importa che fosse Geri, Mel C, Mel B, Emma, Victoria.

Erano carine, avevano i tacchi sproporzionati, erano coloratissime e avevano il girl power. Soprattutto avevano dei vestitini sempre sobri. Facevano rumore ed erano estremamente pop. Incarnavano, come disse Victoria in un’intervista, il prototipo delle “ragazze normali e imperfette, anche grassottelle, che potevano diventare famose”.

Io volevo essere Emma, per la cronaca. Cosa poteva volere di più una ragazzina?

 

5) Britney Spears o Christina Aguilera

Arrivano in Europa alla fine degli anni ’90, un po’ prima negli Stati Uniti.

Britney è stata la fidanzatina d’America per decenni, sdoganando l’ombelico al vento nelle giovanissime; Christina ci ha regalato una bellissima voce, inaugurando un periodo di voyeurismo nei confronti delle ragazzine che si strusciano sula spiaggia tra le margherite.

E, ricordiamo, anticipando di decenni la moda dei capelli con le punte colorate.

 

6) Rose di Titanic

Inaugura, in un certo modo, una serie di eroine positive che sopravvive.

Si innamora, vive l’amore che tutte vorrebbero vivere (a parte quella canzoncina imbarazzante della macchinina, che fossi stata in lei mi sarei girata in un “Jack, eddaje!!”). Posa nuda e fa la ribelle danzando in una bettola assieme a degli irlandesi ubriachi. Ciula lo spazio a Jack sulla tavola, anche se è provato ci fosse posto per tutti e due.

La scena del bacio e della mano sul vetro appannato sono tra le più copiate della storia del cinema, ed è anche merito suo. Tutte avrebbero voluto essere Rose, soprattutto perchè bacia Leonardo Di Caprio e sopravvive alla grande.

 

7) Sailor Moon

Non mi si dica di no. Ci sono ancora delle trentenni in cerca del Cristallo di Luna e di Marzio.

 

Una piccola riflessione sui personaggi che tutte noi trentenni avremmo voluto essere negli anni ’90. Si trattava sempre di ragazze normali, comuni, non di particolare bellezza, ma che grazie a quel qualcosa in più erano riuscite ad ottenere quello che volevano. Erano tutte ragazzi forti pur essendo semplici.

E forse per questo sono rimaste nella nostra memoria. Questo è il segreto degli anni ’90.

 

Alina Twain

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