ONE DIRECTIONER? DON’T WORRY, MERITO DEL PRODUTTORE.

Esiste un momento buio, nella vita di ogni persona, in cui ammette di aver fatto una cosa sconvolgente, e la cui stessa ammissione le avrebbe rivoluzionato la vita.

Io amo i Beatles (non è questa la rivelazione), i Bon Jovi, gli Aerosmith, Johnny Cash, Bob Dylan. Ascolto con passione Christina Aguilera, seguo Britney Spears e Justin Timberlake.

Gusti musicali nella norma, per una persona di medio intelletto che si avvia ai trent’anni.

Mai e poi mai avrei pensato di ammettere una cosa che cambierà la concezione che il mondo ha di me.

Mi piace “Story Of My Life” degli One Direction.

La ascolti una volta, due, tre, l’autoradio e la sorella ti obbligano ad averla tra le orecchie tutto il giorno. Va a finire che ti piace.

Non è una canzone propriamente in stile reginetta di bellezza, come le altre prodotte dal quintetto (sono cinque?!) sgangherato e male assemblato.

Ho cominciato a realizzare che mi piaceva mentre, scrivendo al computer, la canzone è rimbombata nelle mie orecchie senza alcun input. E’ stata la fine. 

Sono corsa perciò ad informarmi sugli autori, era impossibile che mi piacesse una canzone degli One Direction, suvvia! E questo pezzo è, quindi, scritto per consolare tutte coloro alle quali può capitare una cosa simile.

Perciò ho scrutato attentamente la pagina Wiki della canzone.

Composta dai cinque membri del gruppo (ovverosia hanno scritto il titolo) e altri tre nomi. Guardiamoli.

John Ryan, della Ryanmusic Inc., noto compositore jazz di pianoforte.

Julian Bunetta, tuttofare degli One Direction e compositore di Leona Lewis, Jason Derulo, Flo Rida, Natasha Bedingfield. Uno che tocca il mixer e produce oro.

Jamie Scott, cantante e produttore, che ha lavorato con Enrique Iglesias e Nicole Scherzinger.

Mi sono quindi tranquillizzata: non si tratta di una canzoncina pop da ballare, ma di un pezzo orecchiabile scritto da produttori di talento.

Allora sono corsa a cercare i compositori dell’album, nel caso estremo mi piacesse qualche altra cosa.

Posso ora, quindi, rassicurare tutti coloro ai quali piacerà una qualsiasi canzone degli One Direction.

L’album è stato scritto e composto da autori e produttori notevoli, che hanno lavorato per gentaglia come gli U2, R.E.M., Snow Patrol, Robbie Williams e tanti altri. Se quindi, in futuro, potrà capitarvi di canticchiare una loro canzone, non preoccupatevi: è come se foste state colte a canticchiare una canzone di Robbie Williams o degli U2 che, per puro caso, è finita nel loro studio di registrazione.

Per soldi, ma è finita lì. Il potere della musica è anche questo.

 Questi sono gli One Direction in una delle loro mise più sobrie ed eleganti.

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